Pressano vince il ricorso, il match di Bressanone va rigiocato

Tramite il comunicato ufficiale della FIGH pubblicato in data odierna, il Giudice Sportivo Nazionale si è espresso in merito al ricorso presentato dalla Pallamano Pressano a seguito della gara di Serie A Gold disputata a Bressanone sabato scorso e persa col punteggio di 31-30.

La società giallonera ha presentato istanza per errore tecnico commesso dai direttori di gara e dal commissario speciale, relativamente al cartellino rosso che ha escluso dal match il terzino serbo giallonero Danilo Milovic a pochi secondi dal termine del primo tempo, per un intervento irregolare con il piede.

Il Giudice Sportivo Nazionale ha accolto appieno l’istanza presentata dalla Pallamano Pressano, confermando l’errore tecnico e disponendo l’annullamento della gara terminata 31-30 e la ripetizione della stessa. I dubbi gialloneri erano quindi fondati e supportati dal Regolamento Tecnico di Gioco, così come riportato nelle motivazioni formulate dal club trentino, che si è visto dare ragione riguardo all’episodio.

La palla passa ora all’Ufficio Attività Agonistica ed alle due società che dovranno programmare la ripetizione della partita valida per la 3^ giornata di ritorno della massima serie. Nel frattempo i gialloneri, alla luce della decisione, tornano ad avvicendarsi in classifica proprio con Brixen e sostano ora all’11º posto con una partita però da recuperare, e puntano dritti al match di domenica quando al Palavis arriverà il Conversano nella prima sfida casalinga del nuovo anno dopo quasi 2 mesi di stop al campionato per la pausa invernale.

Ufficio Stampa Pallamano Pressano Banca per il Trentino Alto Adige

Brixen-Pressano, la società giallonera fa ricorso al Giudice Sportivo per errore tecnico

La Pallamano Pressano comunica di aver depositato presso il Giudice Sportivo Nazionale un’istanza di sospensione dell’omologazione del risultato di Brixen-Pressano, partita di Serie A Gold disputata sabato scorso sul campo di Bressanone e terminata 31-30 in favore dei padroni di casa.

La società giallonera contesta un presunto errore tecnico alla coppia arbitrale ed al Commissario Speciale; errore legato al cartellino rosso sventolato al giocatore serbo di Pressano, Danilo Milovic, a pochi secondi dalla fine del primo tempo.

Al minuto 29’18” della prima frazione infatti Milovic, rientrando in difesa, deviava istintivamente con il piede un tiro diretto in rete a porta vuota. Immediato il gesto di scusa del terzino giallonero, con la coppia arbitrale che fin da subito ha riflettuto sulla possibilità di sanzionare il giocatore con una sospensione per 2’ oppure con la squalifica (il cartellino rosso). I direttori di gara a quel punto hanno consultato il commissario speciale e si sono recati a rivedere le immagini al VR; una volta assunta la decisione, i direttori di gara hanno optato per il cartellino rosso.

Un episodio che ha lasciato tanti dubbi, essendo una situazione di gioco molto rara. Terminata la gara e consultato il Regolamento, si evince che gli interventi irregolari sul pallone con il piede, anche se volontari ed anche se atti a deviare un tiro – e quindi destinati ad impedire la realizzazione di una rete – sono puniti dalla Regola 8:8 che sanziona il giocatore con la sospensione per 2’ e mai con il cartellino rosso diretto.

Su questa casistica si è espressa anche la IHF, International Handball Federation, che ha fornito alcuni esempi pratici accaduti in passato e che coincidono esattamente con la dinamica avvenuta a Bressanone: ebbene la linea da adottare espressamente rimarcata dal board internazionale è quella secondo la quale il giocatore non deve mai essere sanzionato con una squalifica bensì con l’esclusione per 2 minuti. Il cartellino rosso a Milovic presuppone che i direttori di gara abbiano giudicato il comportamento come “gravemente antisportivo”, ma nel Regolamento gli interventi irregolari con il piede su un tiro ricadono nella cerchia di quelli sanzionabili al massimo con una esclusione per 2’ e la condotta gravemente sportiva non trova alcun motivo di fondamento nell’episodio in questione.

In aggiunta, la Pallamano Pressano contesta il fatto che per la situazione di gioco oggetto di discussione, la coppia arbitrale non avrebbe nemmeno potuto consultare il VR, che può essere richiesto solo per alcune casistiche e non sicuramente per l’intervento irregolare con il piede che ricade nelle regole 8:7 ed 8:8, espressamente escluse dalla revisione VR.

Considerato quindi che la squalifica a Milovic ha lasciato il team di Branko Dumnic senza uno dei propri perni per oltre 30 minuti di gioco, va considerata la sanzione errata come più che influente sul risultato ed essendo l’episodio in questione chiarito sia nel Regolamento Tecnico di Gioco che nelle linee guida IHF, la società del Presidente Lamberto Giongo ha rilevato le condizioni per chiedere al Giudice Sportivo la ripetizione della gara per errore tecnico.

La decisione spetta al Giudice Sportivo Nazionale nei prossimi giorni.

Ufficio Stampa Pallamano Pressano Banca per il Trentino Alto Adige