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Neven Andreasic è il nuovo allenatore della Pallamano Pressano

Cambio in panchina per la Pallamano Pressano CR Lavis. Dopo 6 stagioni a guida Branko Dumnic, la società trentina ha deciso di non rinnovare il rapporto con il tecnico montenegrino che ha condotto la squadra nelle ultime annate sportive. Il sodalizio trentino cambia quindi l’allenatore della prima squadra, fresca di finale scudetto raggiunta quest’anno. La società ha individuato il nome del nuovo tecnico chiamato a condurre i vicecampioni d’Italia gialloneri: si tratta di Neven Andreasic, allenatore italo-croato classe 1956 che vanta una tradizione pluridecennale da tecnico in Italia, proveniente dall’Oderzo femminile in Serie A1. In panchina sul suolo nazionale dal 1984, l’allenatore natio di Umago ha condotto le gesta di Cassano Magnago, Mezzocorona, Salerno, Padova, Umago, Crenna ed Oderzo alternandosi fra settore maschile e femminile ed ha guidato in panchina durante la carriera anche le nazionali di entrambi i generi. Con 8 scudetti e 2 coppe Italia nel palmares, divisi fra titoli giovanili e senior, Neven Andreasic porta a Pressano un curriculum di tutto rispetto. La società giallonera ha avuto modo di conoscere il tecnico nei lunghi 13 anni da allenatore nella vicina Pallamano Mezzocorona (dal 1998 al 2011) ed ora il sodalizio trentino ha fatto ricadere la scelta sul suo nome. Sarà dunque ancora un Pressano a trazione “est” quello che si presenterà ai nastri di partenza del massimo campionato 2019/2020: il neo-tecnico e la società sono al lavoro per l’allestimento della nuova squadra, fra conferme ed eventuali ricerche di nuovi innesti da inserire. A poco meno di due mesi dall’inizio dei lavori sul campo, con la preparazione al via il 29 luglio ed il campionato di Serie A1 il 7 settembre, Neven Andreasic rilascia le prime dichiarazioni:”La Pallamano Pressano mi ha offerto questa prestigiosa opportunità – esordisce il tecnico – ed io metterò a disposizione tutte le mie capacità per dare la caccia al massimo risultato. Guiderò una squadra ben formata, con una serie positiva alle proprie spalle e l’obiettivo sarà quantomeno ambire a restare nei vertici nazionali. Affronteremo – continua Andreasic – palcoscenici nazionali fra campionato, Coppa Italia e Supercoppa e forse anche europei: questo ci stimola molto e ci permette di lavorare con grandi ambizioni. Sono sicuro – chiude il tecnico – che la squadra sarà attrezzata per avere ottimi propositi e che tutti lavoreremo al meglio per toglierci grandi soddisfazioni.” Un importante cambiamento dunque per la Pallamano Pressano che a distanza di due settimane dal termine della stagione di Serie A1 già guarda al prossimo anno sportivo con ottimismo e determinazione: nelle prossime settimane la composizione del rooster giallonero verrà definita ed il team capitanato da Alessio Giongo tornerà al lavoro come ogni anno con grinta ed ambizione, questa volta sotto una nuova guida tecnica chiamata Neven Andreasic.

Ufficio Stampa Pallamano Pressano Cassa Rurale Lavis/Valle di Cembra

Pressano sconfitto a Bressanone: svanisce il sogno scudetto

Nessun miracolo, Bolzano è Campione d’Italia. La Pallamano Pressano CR Lavis cede anche in gara 2 di finale scudetto e permette ai biancorossi di sollevare il quarto scudetto della propria storia. Sul campo di Bressanone la squadra di Branko Dumnic ha dovuto arrendersi per la seconda volta ed esce così sconfitta dalla propria seconda finale scudetto dopo quella persa proprio con Bolzano nel 2013. Falcidiati dalle assenze che hanno martoriato la rosa in gara 1, i gialloneri hanno provato a gettare il cuore oltre l’ostacolo ma nello sport la determinazione non è sempre tutto. Una gara condotta dall’inizio alla fine da parte del team di Dvorsek ha consegnato il tricolore all’Alto Adige, rispettando così l’alternanza con la Puglia che dura ormai da 9 anni. Grande rammarico ed amarezza per Pressano che aveva costruito un sogno, infranto proprio in extremis nel modo più atroce: tanti rimpianti fra le file giallonere che non hanno potuto esprimere tutto il loro potenziale proprio nella partita più importante della stagione. Con una Supercoppa vinta e le finali di Coppa Italia e scudetto la squadra trentina conclude comunque una stagione al di sopra di ogni più rosea aspettativa e guarda con fiducia al futuro. A Bressanone è tutto esaurito: la partecipazione è massima ed oltre 400 tifosi gialloneri invadono il palasport altoatesino, dividendosi un calorosissimo tifo con i cugini bolzanini. In avvio tuttavia le cose non vanno per il verso migliore: Pressano, rimaneggiato fino all’osso, privato dei titolari Alessandrini, Di Maggio e Dallago mostra subito difficoltà in attacco ed anche se la difesa regge la porta di Volarevic resta pressoché imbattuta. Dall’altra parte del campo di scatena il veterano Gaeta che buca Sampaolo e conduce i compagni al primo pesante break: dopo 13’ è 5-1 Bolzano. Uno score impietoso che Pressano subisce a causa delle moltissime palle perse e dei tiri sbagliati. Una sola rete in 13 minuti è davvero un dato allarmante e quando l’attacco giallonero comincia a macinare gioco, per la squadra di Dumnic le cose non migliorano. In difesa infatti gli ospiti trentini non riescono ad impattare e Bolzano mantiene il vantaggio grazie ancora ai moltissimi errori dei gialloneri. In questo frangente è proprio Pressano ad aiutare gli avversari che si possono concedere qualche errore senza subire rimonta: un’altra tegola colpisce poi Pressano che a metà primo tempo perde anche D’Antino per infortunio. Piove sul bagnato e la sola forza della disperazione manda avanti i gialloneri con gli schemi che saltano definitivamente. Di fronte ad una situazione del genere Bolzano fa la voce grossa e si porta avanti con un netto 14-7 a fine primo tempo. Già doppiati dopo 30’ Giongo e compagni cercano di rimanere in partita ma le parate di Volarevic dicono definitivamente di no alla squadra trentina. Con una doppietta di Nicola Moser e le soluzioni del giovanissimo esordiente Nicola Fadanelli, classe 2002, Pressano resta a -6 prima di subire il break che chiude definitivamente la partita. Con due contropiede ed alcune soluzioni dai sei metri Bolzano va a condurre di 10 reti e chiude di fatto la partita. L’ultimo quarto d’ora scorre liscio per i padroni di casa che conducono in porto la vittoria: alla sirena è scudetto per Bolzano ma Pressano esce dalla finale a testa altissima per una stagione d’oro che ha visto la società trentina ancora una volta ai vertici nazionali e guarda con fiducia al futuro.

 

Amaro il commento a fine gara di Valerio Sampaolo, portiere giallonero:”Siamo delusi da questa finale, non si può negare – commenta l’asso dei trentini – Le assenze ci hanno messo in ginocchio ma proprio in questa situazione di difficoltà serviva uno scatto d’orgoglio oltre il limite.” Psicologicamente a terra, Pressano era chiamata all’impresa:”Questo non è avvenuto, siamo stati contratti fin dall’inizio ed è mancata la cattiveria per poter compiere l’impresa. Un vero peccato, tanti rimpianti e tanta amarezza per una finalissima che non ci ha visti mai giocare ai nostri livelli. Chiudiamo la stagione con la vittoria e due secondi posti: siamo ai vertici ma perdere non può mai lasciarci col sorriso.”

Anche mister Branko Dumnic, sconsolato a fine gara, fa la propria analisi del match:”Le assenze hanno pesato ma devo fare i complimenti ai miei ragazzi perché nonostante la situazione di emergenza hanno provato a fare di tutto per vincere. Ancora una volta ci hanno penalizzato i tanti errori in attacco: palloni persi e tiri sbagliati hanno permesso a Bolzano di fare il proprio gioco e con questa squadra non ci si possono permettere grandi errori.” Si chiude una stagione comunque da altissimi livelli per la società trentina:”È vero, resta il rammarico, ma possiamo dire di aver appena concluso la stagione più gloriosa nella storia della pallamano Pressano. A tutti i ragazzi devo ancora una volta fare i complimenti: tanti di loro oggi non avevano esperienza e forse un po’ ha pesato ma hanno dato il massimo per contribuire a lottare. Chiudiamo così con una Supercoppa e due secondi posti: siamo sempre arrivati in finale, giocando grandi partite durante tutta la stagione.”

Finale scudetto – Gara 2

Bolzano – Pressano 28-18 (p.t. 14-7)

Bolzano: Volarevic, Brzic 2, Gaeta 6, Halilkovic 4, Innerebner 1, Kammerer, Pircher, Putzer, Sonnerer 1, Sporcic 2, Turkovic 2, Udovicic 3, Volarevic, Arcieri 5, Mathà 2, Viehweider, Singh. All. Dvorsek

Pressano: Alessandrini, Argentin 2, Bolognani 4, D’Antino 2, Dedovic 1, Folgheraiter 3, Giongo 1, Moser N. 2, Sampaolo, Chistè, Facchinelli, Moser M., Mazzucchi, Fadanelli 3, Walcher, Di Maggio. All. Dumnic

Arbitri: Cosenza-Schiavone 

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Pressano alle corde, a Bressanone serve un colpo di scena

È una vigilia travagliata quella che ha accompagnato la Pallamano Pressano CR Lavis verso gara 2 di finale scudetto (ore 17.15 a Bressanone, diretta su Sportitalia). La brutta sconfitta casalinga in gara 1, a cui si sono sommati i due gravi infortuni a Di Maggio e Dallago hanno reso ancor più difficile la strada tricolore dei gialloneri ed ora alla truppa trentina servirà un vero e proprio scatto d’orgoglio per portare la serie a gara 3. Alle corde e praticamente senza mancini, Dumnic ed i suoi ragazzi dovranno sfoderare tutta la voglia di vincere nel momento più difficile: sul “neutro” di Bressanone, scelto come campo di casa dal Bolzano per indisponibilità del proprio impianto, i gialloneri sono chiamati a scaricare sul taraflex tutta la rabbia sportiva per un finale di stagione che proprio nel momento cruciale ha preso una piega negativa e sfortunata. La voce della pallamano italiana, solidale con i gialloneri, è concorde su tutto: Pressano dovrà stupire, sorprendere. Soltanto in questo modo i gialloneri potranno scalfire un Bolzano che ha tutta l’intenzione di chiudere il discorso scudetto. Ma prima che una delle due sollevi il trofeo c’è ancora molto da giocare, da lottare.

Ogni pallone farà la differenza ed ora che gli schemi sono saltati è proprio il caso di dire che la grinta ed il cuore saranno l’arma in più. Ma non solo, perché la spensieratezza di una squadra rimescolata dalle sapienti mani di Dumnic potrebbe davvero tirare fuori quel coniglio dal cilindro che avrebbe del clamoroso. Pressano è pronta per giocarsi il tutto per tutto, con la convinzione di poter dire ancora la propria: e la voce giungerà soprattutto dalle tribune di Bressanone dove si attendono diverse centinaia di tifosi gialloneri, pronti a sostenere i propri beniamini. “Crediamo fermamente di poter fare risultato e di poter portare la serie a gara-3”, avverte Valerio Sampaolo, uno degli uomini chiamati a trascinare i gialloneri domenica. “Indubbiamente arriveremo in difficoltà per le assenze, ma cercheremo di sfruttare al massimo le nostre armi e soprattutto di fare noi la partita. Contro Bolzano non puoi giocare sui loro errori: sono una squadra con giocatori di altissimo livello e con tante soluzioni a disposizione. Faremo il massimo e in questi ultimi allenamenti prima di gara-2 ci prepareremo al meglio, cercando anche un po’ di sorprenderli. Il nostro obiettivo è portare questa serie di finale a gara-3”. Fischio d’inizio alle ore 17.15 sul campo di Bressanone, arbitrano i sig. Cosenza e Schiavone; diretta TV su Sportitalia, online sulla piattaforma PallamanoTV.

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Pressano conta i danni: per Dallago e Di Maggio stagione finita

È un bollettino pesantissimo quello riscontrato dalla Pallamano Pressano CR Lavis dopo la finale scudetto di gara 1 persa al Palavis contro il Bolzano. Peggio non poteva andare per la squadra di Dumnic che ha perso Adriano Di Maggio ed Alessandro Dallago per infortunio durante l’incontro. La prima preoccupazione era giunta a metà ripresa con l’ala destra Di Maggio che, avvertito un problema al ginocchio, si era trovata costretta ad abbandonare il match. Per il pugliese di nascita, asso dell’handball nazionale, è stata diagnosticata la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro: un esito pesantissimo che terrà fermo il classe ’85 almeno fino a novembre. Per Di Maggio è il terzo infortunio al crociato in carriera: lo stesso ginocchio destro andò KO nel 2013 proprio alla vigilia della finale scudetto, a testimonianza di un destino avverso ed impietoso. Sfortuna sfacciata anche per l’altro mancino giallonero, Alessandro Dallago, che a 2 minuti dal termine dell’incontro in un banale contrasto con Gaeta ha subito una frattura al pollice sinistro che gli impedirà chiaramente di disputare le restanti gare in stagione. Inossidabile per tutta la stagione, Dallago chiude anzitempo i giochi forzatamente e dovrà osservare i compagni dalla tribuna: due tegole enormi per i gialloneri che non potevano avere esito più drammatico dopo la prima gara di finale scudetto. Pressano resta quindi con il settore mancino azzoppato: l’unico sinistro di mano in rosa è Marco Chistè, ala desta classe ’98, e mister Dumnic dovrà forzatamente operare una rivoluzione tattica a soli due giorni da gara 2. Piove dunque sul bagnato in casa giallonera: la squadra non potrà contare infatti nemmeno sull’apporto del pivot Alessandrini, estromesso dalle competizioni ormai da 2 mesi per un brutto infortunio subito a Merano. Tutte queste defezioni sommate costituiscono una vera e propria emergenza: le carte si mescolano e Pressano dovrà trovare la quadra più difficile proprio nel momento più importante della stagione.

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Pressano cede al Palavis: al Bolzano gara 1 di finale

L’SSV Bozen detta legge al Palavis e fa sua gara 1 di finale scudetto. Sul parquet giallonero la Pallamano Pressano CR Lavis deve cedere il passo ai biancorossi di Dvorsek che con una ripresa decisamente superiore ai padroni di casa hanno saputo conquistare la prima partita della serie di finale. Match sentitissimo e spettacolo assicurato portano al Palavis oltre 1500 spettatori in una cornice giallonera memorabile che mai era stata registrata nel palasport lavisano. Uno spettacolo che ha accompagnato la prestigiosa sfida fra le due squadre, una battaglia dove Bolzano ha saputo prendere il largo soltanto nel finale: finisce con un netto 21-28, punteggio pesante per la truppa di Dumnic che deve ora leccarsi le ferite, fare ammenda degli errori e puntare tutto sulla gara 2 di domenica a Bressanone dove si attende un’altra battaglia d’altri tempi. Clima infuocato e squadre cariche in avvio: la tensione fa commettere qualche errore ai due sette in campo. Sampaolo para, contropiede di Argentin e Pressano fa 1-0: sarà il primo vantaggio dei locali che tuttavia cominciano a soffrire la difesa bolzanina, perdono due palloni e consentono a Bolzano di rispondere presente con un rigore di Turkovic ed una bomba di Gaeta. Le due squadre proseguono contratte, senza prendere il largo: le reti arrivano col contagocce e protagonisti sono i due portieri Sampaolo e Volarevic. Pressano fatica a difesa schierata e riesce a bucare la rete ospite soltanto in contropiede e seconda fase, mantenendo una sola rete di distacco dagli avversari. Con un guizzo targato Giongo i locali tornano anche avanti, 9-8 nel boato generale prima che Bolzano si risvegliasse e piazzasse un contro break per il 10-11 di fine primo tempo. In avvio di ripresa le cose non vanno per il verso giusto ai padroni di casa che soffrono un’inferiorità numerica e subiscono un primo guizzo bolzanino 10-13. Lo score comincia ad estendersi ma Pressano non demorde e con due rigori di Pascal D’Antino rintuzza, 15-16. È qui che Bolzano chiude la partita: i biancorossi cominciano a difendere, non lasciano scampo agli attacchi di Pressano e scappano nello score. L’infortunio a Di Maggio complica le cose in casa giallonera: Dumnic deve trovare soluzioni nella già acciaccata e rimaneggiata formazione e Bolzano ne approfitta. Uno scatenato Sonnerer (8 reti dall’ala destra e top scorer) taglia le gambe ai locali: è break di 0-5 che vale il +6. Divario non più recuperabile per la squadra giallonera che sente mancarsi la sicurezza sotto i piedi e non va oltre il -4. Un esperto Bolzano tuttavia non riesce ad ammazzare il match e la squadra di casa può toccare anche il -3 ma comincia a sbagliare anche al tiro davanti a Volarevic, complicandosi nettamente la vita. È pane per i denti degli ospiti che ruotano la panchina, trovano freschezza e mantengono il vantaggio negli ultimi 10’ di gioco: Pressano prova a restare aggrappato al match con la forza della disperazione ma la partita non cambia ed i biancorossi dilagano nel finale con uno scatenato Udovicic. Finisce così 21-28 una finale appassionante, dove Bolzano ha mostrato più pulizia e precisione: nel finale l’infortunio anche a Dallago preoccupa la già piena infermeria giallonera. Domenica a Bressanone serve un’impresa per restare aggrappati al sogno scudetto.

Delusione al Palavis ma anche nelle parole dei giocatori gialloneri: D’Antino, protagonista nella semifinale, commenta laconico.”Oggi (ieri per chi legge, ndr) è andata malissimo, non ci aspettavamo una sconfitta così ampia in casa. Perdere di 7 reti davanti a questo pubblico fa male e ci lascia molto delusi. Abbiamo commesso troppi errori in tutti i fondamentali, troppi per questo Bolzano che non fa sconti. Lo sapevamo ma non siamo riusciti ad esprimere il nostro gioco. Ora dobbiamo soltanto rialzare la testa, ricaricare le batterie e tuffarci in gara 2 a Bressanone. Sono sicuro che avremo il supporto del nostro pubblico per crederci fino alla fine. Dovremo migliorare in molti aspetti se vogliamo superare i nostri avversari: una finale comunque ha molte carte da giocare e noi fino all’ultimo secondo proveremo a dimostrare di poter prevalere.”
Anche Dinko Dedovic esce deluso dalla contesa:”È stata una partita sottotono. Troppi i palloni persi e gli errori che hanno spianato la strada ad un Bolzano che oggi è stato più abile di noi. Proprio questo deve spingerci a cambiare impostazione per gara 2 e dare tutto: noi ci crediamo.”
Ci crede anche il Presidente Giongo:”Mi complimento con i ragazzi innanzitutto per aver lottato fino alla fine. Un plauso va al nostro pubblico che ci ha sostenuti in maniera straordinaria: anche in questa occasione ha vinto la pallamano: siamo riusciti a costruire uno spettacolo, peccato per la sconfitta che ci lascia un pizzico di amarezza in bocca ma la serie è apertissima. A Bressanone venderemo cara la pelle e come recita il nostro motto non molleremo mai un centimetro per continuare a coltivare il sogno tricolore.”
Finale scudetto – gara 1
Pressano – Bolzano 21-28 (p.t. 10-11)
Pressano: Facchinelli, Dallago 4, Chistè, Moser M. 1, Bolognani 3, Dedovic 4, D’Antino 2, Di Maggio 1, Mazzucchi, Sontacchi, Giongo 3, Sampaolo, Alessandrini, Argentin 2, Folgheraiter 1, Moser N. All. Dumnic
Bolzano: Volarevic, Sonnerer 8, Viehweider, Sporcic, Halilkovic 3, Mathà, Arcieri, Gaeta 5, Pircher, Innerebner 1, Turkovic 3, Udovicic 6, Putzer, Brzic 2. All. Dvorsek

Arbitri: Dionisi-Maccarone

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Si apre il sipario sulla finale: al Palavis è Pressano-Bolzano

Tutto in sei giorni. Partirà dal Palavis la serie di finale scudetto fra Pallamano Pressano CR Lavis e Bolzano. L’evento che ha attirato l’attenzione di tutto il mondo pallamanistico e sportivo regionale è pronto a regalare emozioni e spettacolo con gara 1: esordio previsto al Palavis, tirato a lucido per l’evento con il taraflex FIGH, che sarà teatro della prima sfida fra le due squadre verso il tricolore. Dopo la semifinale giocata contro Conversano, il palazzetto lavisano infuocato si appresta dunque ad ospitare la seconda finale scudetto nella storia giallonera: nel 2013 fu ancora sfida al Bolzano con il tricolore che andò senza grandi rischi alla truppa altoatesina. Oggi però i gialloneri si trovano nelle mani una nuova pagina di storia da scrivere, conquistata con cuore e determinazione durante tutta la stagione. Nel mezzo di una vera e propria parata di stelle al Palavis, con moltissimi dei campioni nazionali a giocarsi il titolo di Campione d’Italia, le due squadre promettono uno show ed anche fuori dal campo l’atmosfera sarà rovente. La società ha chiamato a raccolta tutti gli appassionati per un evento prestigioso quanto raro: settima finale di un trofeo per Pressano che, dopo la Coppa Italia e la Supercoppa, vuole completare il palmares. Di fronte ci sarà un Bolzano formato corazzata che fin qui ha dominato il campionato ed ha conquistato la Coppa Italia proprio ai danni dei gialloneri a Trieste: una sfida che per quanto visto durante la stagione si preannuncia equilibrata e che attira a sé tutti gli occhi del panorama nazionale. I contorni dell’evento storico ci sono tutti, ora sarà il campo a dare il responso finale, con i gialloneri che puntano molto sulla sfida casalinga di oggi in vista poi di gara 2 ed eventuale gara 3 sul neutro di Bressanone. ”Arriviamo alla seconda finale Scudetto della nostra storia con tanta carica e tanta voglia di giocarcela fino alla fine – commenta Pascal D’Antino, grande protagonista della semifinale – Affronteremo la squadra che fino ad oggi ha comandato la stagione, il Bolzano, con cui abbiamo faticato in casa ed in Coppa Italia, ma abbiamo anche saputo vincere in casa loro a gennaio. Impossibile quindi tracciare un pronostico: una finale è sempre qualcosa di particolare, anche se in questi PlayOff è sempre stato rispettato il fattore campo e penso che sarà importante anche ora. Per questo puntiamo molto sulla partita in casa di mercoledì dove speriamo di trovare il calore delle ultime partite: invitiamo tutti a partecipare al Palavis ed anche a Bressanone. Noi daremo il massimo e lotteremo fino alla fine per sfruttare questo treno che ci ha portati fino qui e che certamente non passa spesso.”

Fuoco alle polveri per la sfida più importante ed affascinante alle ore 18.45: i cancelli apriranno alle ore 17.15. Ingresso disponibile e garantito direttamente all’entrata del palasport.

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Pressano, il sogno continua! Sarà finale Scudetto mercoledì a Lavis

La Pallamano Pressano CR Lavis completa l’impresa, ribalta la serie di semifinale Scudetto e conquista la finalissima della Serie A1 2018/2019. Un capolavoro quello confezionato dai gialloneri che già giovedì in gara 2, dopo aver perso gara 1 in Puglia, avevano mostrato di poter sconfiggere la squadra pugliese. Ancora una volta un Palavis infuocato e pieno fino all’ultimo posto ha saputo spingere la squadra di Dumnic, incitando con i propri boati Giongo e compagni per tutti i sessanta minuti. La squadra di casa ha saputo dimostrare carattere da vendere e nonostante la stanchezza ancora una volta è stato il secondo tempo a decidere il match. Il popolo giallonero in estasi si gode così un’altra impresa confezionata sul parquet lavisano: la “bella” è giallonera e Pressano vola in finalissima Scudetto con punteggio di 24-21, maturato tutto nella ripresa. Ora la testa va subito alla finale Scudetto, l’appuntamento più prestigioso della stagione che partirà già questo mercoledì 22 alle ore 18.45 al Palavis con gara 1 nel catino giallonero contro Bolzano. Clima da brividi e tanta tensione accompagnano i primi minuti di gara: Conversano segna per primo con Iballi ma Pressano risponde presente e con un break di 3-0 fa scaldare subito il pubblico. È un avvio più che positivo per la squadra di casa che si carica e capisce di avere un buon approccio col match ma Conversano risponde a dovere: ancora Maione segna e conquista sette metri, permettendo ai compagni di risalire la china fino a condurre. I pugliesi tornano avanti sul 5-6 e operano il primo mini break in contropiede sull’8-10, perfezionato in 9-10 di fine primo tempo. Un risultato basso che sottolinea i numerosissimi errori in attacco delle due squadre: i portieri non sono nemmeno chiamati alle parate tante sono le palle perse dai due “sette” in campo. Nella ripresa, come avvenuto giovedì, Pressano mette il turbo: grazie alle parate di Sampaolo i gialloneri scattano in seconda fase e ribaltano il risultato. Rete su rete la squadra di casa viene trascinata verso il primo vero vantaggio, 16-13 con 7 reti nei primi sette minuti di secondo tempo. Tarafino chiama un timeout immediato ma non riesce a spronare i suoi. Pressano infatti resta avanti ma commette qualche errore di troppo nelle situazioni più semplici e Conversano resta in scia. La squadra giallonera riesce comunque a sventare la rimonta di casa: i pugliesi si innervosiscono ed è pane per Pressano che riesce a gestire meglio l’impeto conversanese, lanciato verso la rimonta. Sul 20-19 la difesa giallonera si erige a protagonista e con uno splendido Sampaolo fra i pali la squadra di casa respinge ogni tentativo. Gli ultimi 5’ sono palpitanti: attacchi sbagliati da una parte e dall’altra non cambiano lo score: solo uno scatenato Stabellini tiene in piedi da solo la propria squadra ma i locali reggono, Sampaolo para e nel finale Pressano incrementa fra le esplosioni di gioia del Palavis che impazzisce per le gesta dei propri beniamini. Soltanto negli ultimi 2 minuti si concretizza la vittoria: è 24-21 e Pressano vola in finale Scudetto dopo 6 anni. Il sogno tricolore è vivo ed ora da mercoledì la squadra trentina lancia la sfida ai biancorossi cugini del Bolzano, con cui ha conteso tutti i titoli.

FOTO © DIEGO BETTINI

Semifinale Scudetto – Gara 3

Pressano – Conversano 24-21 (p.t. 9-10)

Pressano: Facchinelli, Dallago 5, Chistè, Moser M. 2, Bolognani 2, Dedovic 3, D’Antino 4, Di Maggio 3, Mazzucchi, Fadanelli, Giongo 2, Sampaolo, Alessandrini, Argentin, Folgheraiter 2, Moser N. 2. All. Dumnic

Conversano: Hermones, Stabellini 9, Maione 4, Sciorsci, Laera, Giannoccaro 3, Lupo, Degiorgio, Di Giandomenico, Sperti 1, De Luca, Iballi 1, Beharevic, Pivetta 2, Orlovskis 1. All. Tarafino

Arbitri: Di Domenico – Fornasier

Ufficio Stampa Pallamano Pressano Cassa Rurale Lavis/Valle di Cembra