Pressano stecca l’andata della finale, Bozen ipoteca il titolo

La Pallamano Pressano esce con l’amaro in bocca dal Pala Gasteiner di Bolzano dopo il primoDallago gioco passo della finale scudetto. Davanti al pubblico delle grandi occasioni va in scena l’andata della finale, la prima storica della Pallamano Pressano CR Lavis. Squadre al completo, con i gialloneri che devono fare a meno dell’infortunato Adriano Di Maggio -out ormai da 3 partite- e Bolzano che schiera il terzino sinistro Francesco Volpi al posto del titolare Dean Turkovic, acciaccato.

Avvio sprint per i gialloneri che sanno di dover colpire subito e si lanciano all’assalto, spinti dall’urlo dei tantissimi tifosi giunti a Bolzano; Sampaolo fa subito buona guardia e in 2′ Pressano scatta sullo 0-2 prima con Giongo e successivamente con un contropiede di Dallago. Bolzano prende poi le misure e riesce a colpire con Gaeta e Maione ma un rigore di Silva ristabilisce il +2 ospite sul 2-4. Di qui i gialloneri si spengono: una doppia inferiorità fa da rampa di lancio per l’attacco bolzanino che firma il primo vantaggio con un tiro dall’ala di Gufler al 10′ sul 5-4. I gialloneri soffrono in attacco e trovano un buon Fovio che compie un’ottima serie di parate tra i pali di casa, fondamentali per pungere in fase offensiva; l’esperta compagine Campione d’Italia non perdona gli errori ed ecco che dopo qualche minuto di confusione Bozen assesta il break che porta tutto sull’11-6. Il match sembra sfuggire dalle mani di Giongo e compagni ma con freddezza gli ospiti accorciano grazie a due reti di Dallago. Ancora una volta un ottimo Fovio nega due volte l’11-9 a Pressano ma dall’altra parte Sampaolo si fa valere e i gialloneri restano in scia agli avversari grazie a due rigori trasformati da Silva. Ultimi minuti concitati con Silva che prende la seconda sospensione per 2′; questo non demoralizza Pressano che recupera sciupando addirittura il contropiede del -1 e chiudendo il primo tempo sul 14-12 grazie ad una rete di Dallago sulla sirena. Negli spogliatoi le due squadre si riorganizzano ma nei primi minuti della ripresa è Bolzano a premere; Pressano forza in attacco e Fovio fa buona guardia, lanciando i suoi in contropiede. Walter Chistè tiene a galla Pressano con un tiro schiacciato che vale il 16-14 ma qualche errore di troppo permette ai padroni di casa di firmare il 3-0 che porta tutto sul 19-14. Nuovamente a -5, i gialloneri cercano di restare in partita grazie alle grandi parate di Sampaolo ma è ancora Fovio a dire di no all’attacco giallonero. Ogni azione del match è al limite, le due difese cercano all’impazzata di arginare i tentativi avversari e ad avere la meglio sono i padroni di casa; grazie ad una difesa energica e precisa, Radovcic e compagni recuperano palloni e si lanciano in avanti. Con Silva a rischio rosso per le due esclusioni, Ghedin deve organizzare una difesa diversa che costringe Pressano agli straordinari nelle retrovie. Nonostante le difficoltà è Dallago (6 reti) con una doppietta a tenere in partita gli ospiti, con il tabellone che segna 22-18. Il match da qui avanza con continui botta e risposta e le due squadre restano separate da cinque reti; la stanchezza comincia a farsi sentire nelle gambe giallonere e piano piano arrivano gli errori tecnici che permettono a Bozen, più lungo in panchina, di schizzare fino al primo +7 del match sul 28-21. Pressano accorcia ma il trend è in favore dei locali che negli ultimissimi minuti chiudono la partita: dal 29-23 firmato Alessandrini i ragazzi di Ghedin sprecano qualche pallone di troppo e l’impeto bolzanino ha la meglio. Con un Maione scatenato, i Campioni d’Italia scappano fino al +9 del sessantesimo, sul 33-24. Una sconfitta pesante che, nel risultato, non rispecchia completamente i valori in campo: Bozen ipoteca lo scudetto e solo un’impresa nella bolgia dell’infernale Palavis giovedì prossimo potrà far sovvertire il pronostico a Pressano.

Capitan Giongo incassa il colpo:” È stata una sconfitta pesante ma ora abbiamo una settimana intera per ricaricare le batterie. Non ci daremo per vinti: in casa, nella nostra tana del Palavis, daremo il massimo per onorare fino alla fine questa storica finale, la prima per la Pallamano Pressano. In casa daremo tutto quello che ci resta per ben figurare davanti al nostro pubblico: un tifo splendido che anche oggi qui a Bolzano ci ha sostenuti. Non finirò mai di ringraziare tutti quelli che ci hanno seguito. Pesa l’assenza di Di Maggio? È sicuramente un’assenza importantissima: dal punto di vista tattico e morale manca molto ma dobbiamo reagire alla sua assenza. Ora guardiamo al ritorno: il Palavis sarà pieno e non vediamo l’ora di giocarcela fino alla fine.”

Deluso mister Ghedin:” Il -9 di fine match è sicuramente molto pesante; ora serve un’impresa e nessuno ci può impedire di crederci fino alla fine. Onoreremo al massimo la finale in casa; giocheremo al massimo giovedì davanti ai nostri tifosi per chiudere al meglio la stagione. Il divario tra noi e loro si è creato soprattutto dal punto di vista fisico e atletico; un mix di elementi ci ha spinti fino al -9. Scarsa esperienza, stanchezza, palloni persi, morale basso e l’assenza di Di Maggio ci hanno condannati a questo risultato. Sono fiducioso per il match in casa: sapremo dimostrare davvero che squadra è il Pressano e quanto davvero vale questa splendida squadra.”

h 20:00 | diretta TV su RAI Sport 2

Loacker Bozen – Pressano 33-24 (p.t. 14-12)

Loacker Bozen: Fovio, Andergassen, Gaeta 5, Gufler 6, Maione 7, Obrist, Pircher, Radovcic 7, Turkovic, Volpi 3, Waldner, Widmann, Sporcic 5, Innerebner. All: Alessandro Fusina

Pressano: Sampaolo, Pescador, Miori, Dallago 6, Chisté W. 1, D’Antino, Alessandrini 5, Bolognani 1, Chisté D, Da Silva 6, Opalic 1, Giongo 4, Picello, Cappelletti. All: Fabrizio Ghedin

Arbitri: Bassi – Scisci

Ufficio Stampa Pallamano Pressano Cassa Rurale Lavis/Valle di Cembra

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